Escursioni di interesse storico-artistico

 

SUBIACO


Subiaco, culla del Monachesimo Benedettino e della stampa italiana deve il suo nome all'imperatore Nerone che nel secolo I d.C., dopo aver sbarrato il corso dell'Aniene con dighe in tre punti, costruì lungo le sue rive una sontuosa villa circondata da laghetti artificiali in cui soggiornò fino al 60 circa. La Villa di Nerone venne chiamata da Tacito "Sublacueum" (sotto il lago). La tradizione racconta che gli schiavi impiegati per la costruzione della villa diedero origine alla città. 

Si entra a Subiaco passando sotto l'Arco Trionfale eretto nel 1789 dalla popolazione sublacense, su progetto di Giulio Camporese, come atto di riconoscimento al papa Pio VI per aver concesso l'onore di fregiarsi del titolo di "Città" pur non avendone i requisiti, per aver ampliato la cartiera, eretto la Basilica di S.Andrea Apostolo e istituito una biblioteca pubblica.


Prima di arrivare all'Arco si può percorrere il Ponte di S. Francesco, costruito dall'abate Ademaro nel 1358 a ricordo della vittoria dei Sublacensi sui Tiburtini, costruito in blocchi di cardellino in una sola arcata lunga 30 metri. 


Attraversato il ponte, seguendo la strada che costeggia il fiume Aniene, si giunge sotto il Convento di San Francesco  (edificato nel 1327 al posto dell'antico romitorio donato nel 1224 dall'abate Lando a  S. Francesco d'Assisi). Il Convento ospita al suo interno un pregevole coro in noce e alcuni splendidi dipinti del Pinturicchio, del Sodoma e di Antoniazzo Romano.
All'esterno della chiesa spicca il chiostro in stile romanico con al centro una colonna di granito proveniente dalla villa di Nerone, le pareti del portico sono affrescate con 22 dipinti di Ludovico Romano Grillotti raffiguranti la vita di San Francesco e altri santi dell'Ordine Francescano.

Proseguendo per il centro della cittadina si arriva in piazza S. Andrea, dove si trova la Concattedrale di S.Andrea Apostolo, edificata da Pio VI nel 1789. Al suo interno a croce latina, troviamo altari in marmi policromi tratti dalla villa traianea di Arcinazzo e alcune tele di Sebastiano Conca. Venne gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale.

Poco distante dalla Cattedrale, salendo la scalinata che porta al rione medievale, si arriva alla Chiesa di San Pietro, ricostruita ex novo tra il 1949 e il 1950 dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il campanile, primo esempio di architettura romanica nel Lazio, risale al secolo XI. 

Ai piedi del borgo troviamo la Chiesa S.Maria della Valle, edificata nel 1798 dall'arciprete Gizzi e consacrata nel 1851. 

Salendo poco più in alto c'è la piccola chiesa Madonna della Croce, costruita intorno al 1100  attualmente chiusa al culto. Gli affreschi all'interno sono di scuola senese.

La Rocca Abbaziale (o Rocca dei Borgia) eretta dall'abate Giovanni V tra il 1073 e il 1077 si staglia alla sommità del borgo medievale. 
Restaurata nel 1476 da Rodrigo Borgia venne ceduta al cardinale Giovanni Colonna una volta salito al soglio pontificio con il nome di Alessandro VI. Nel 1799 le truppe napoleoniche la spogliarono delle suppellettili, al suo interno conserva tuttora splendidi affreschi di Liborio Coccetti e dei fratelli Zuccari. 

Da vedere inoltre l'Arco di Menio con il sarcofago dello stesso, appartenente alla tribù Aniense.

IL COMPLESSO DEI MONASTERI


Benedetto da Norcia dopo aver trascorso tre anni di meditazione nello Speco del Monte Taleo, fondò tredici monasteri e concepì la "Regula" struttura portante dell'Ordine Benedettino. Costretto dopo un trentennio di apostolato a lasciare la regione sublacense, si rifugiò a Montecassino dove morì intorno al 547.

Oltrepassata la Villa di Nerone, si sale fino a giungere al Monastero di Santa Scolastica dove venne stampato il "Lattanzio", il primo libro in Italia stampato a caratteri mobili. 
Le invasioni barbariche e successivamente i bombardamenti della seconda guerra mondiale distrussero gran parte della prima costruzione. 
Dei tre chiostri il più antico risale al secolo XIII, il più recente è del secolo XVI, mentre sul chiostro trecentesco in stile gotico si affaccia la chiesa, ricostruita in età neoclassica. 
Il campanile è in stile romanico realizzato nel secolo XI. La chiesa è a croce latina come imponeva il gusto neoclassico della fine del Settecento. La biblioteca del monastero è ricca dei più antichi testi stampati.

il Monastero di San Benedetto è il capolavoro dell'architettura benedettina dallo stile non codificabile: cistercense o cluniacense. Insieme al Sacro Speco costituisce una particolare mescolanza di chiese sovrapposte, cappelle e grotte.
La chiesa superiore è del 1300 a navata unica divisa in due parti. Alcuni affreschi ornano sia le cappelle adiacenti che la sagrestia. La chiesa inferiore reca affreschi sui muri riguardanti papa Innocenzo III con la bolla delle donazioni e alcuni episodi agiografici. Il Sacro Speco è la parte più bassa del complesso: la grotta dove si rifugiò San Benedetto per molti anni. Da non perdere: 

  • l'Atrio con le pitture del Giudizio Universale 

  • La Cappella di S. Gregorio Magno 

  • La Scala Santa con gli affreschi di scuola senese

  • La Cappella della Madonna

  • La Grotta dei Pastori dove è presente un affresco bizantino del secolo VIII. 

  • L'Ossario e il Roseto del Santo, il luogo in cui nacquero le fondamenta del complesso monastico.

Il Santuario della Santissima Trinità e il pianoro di Campo la Pietra sono luoghi che uniscono l'interesse naturalistico a quello storico e spirituale. Il Santuario, meta di pellegrinaggi provenienti dal Lazio e dall'Abruzzo, si presenta arrampicato e in parte scavato nelle rocce della Tagliata a circa 1350 mt. Si raggiunge proseguendo per 12 km superato il paese di Vallepietra. Alle spalle del Santuario, cinto da colli e foreste si trova il pianoro di Campo la Pietra (1300 mt.). Nella vicina area di sosta è possibile lasciare l'automobile per proseguire a piedi. Muniti di binocolo si ha l'opportunità di osservare l'aquila reale che spesso volteggia sul Santuario.

MANIFESTAZIONI

" Festa patronale di S.Benedetto (20-21 marzo). 
" Raduno internazionale di canoa (prima metà di maggio). 
" Natale di Subiaco (10 agosto). 
" Subiaco Rock Blues Festival (seconda settimana d'agosto). 
" Festa dell'Assunta (14-15-16 agosto), con la suggestiva "Inchinata" tra le immagini della Madonna e del Salvatore. 
" Festa Madonna di Pompei (prima domenica dopo Ferragosto). 
" Festa della Crocetta (ultima domenica d'agosto), manifestazione campestre sul monte Taleo. 
" Festa Medievale in via degli Opifici (seconda metà di dicembre - inizio gennaio).

Per maggiori informazioni riguardo visite ed eventi contattare l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Subiaco Tel: 0774/822013

>.: vai alle escursioni di interesse naturalistico

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